FAQ

Cos'è il Piano di Ammortamento?

Il piano di ammortamento è il piano di estinzione di un prestito (debito). Viene redatto a corredo di un finanziamento ed allegato alla documentazione contrattuale.
Indica in dettaglio i futuri pagamenti che un debitore effettuerà al creditore per onorare il debito contratto.
In esso viene indicato: Il numero progressivo delle rate a scadere; la data di scadenza di ogni rata; la composizione dettagliata della singola rata in scadenza (quota capitale + quota interessi); il residuo debito dopo il pagamento della rata.
Esistono diversi piani di ammortamento, tra cui: a rate costanti (metodo Francese); a capitale costante (metodo Italiano).

Il piano utilizzato nel sistema bancario italiano è quello alla francese. L'ammortamento "francese" prevede che le rate siano posticipate  e che la somma ricevuta dal debitore (t = 0) sia il valore attuale di una rendita a rate costanti. 

Cosa Significa Finanziamento Bancario a Medio-Lungo Termine?

Il Finanziamento Bancario a Medio-Lungo Termine è quella tipologia di finanziamento la cui scadenza contrattuale è superiore a diciotto mesi (18 mesi + 1 giorno). Viene anche denominato "Credito di Scopo", in quanto è necessario dichiarare la tipologia di investimento a cui è destinato.

Cosa significa Finanziamento Bancario a Breve termine?

I Finanziamenti Bancari a Breve Termine sono quelle operazioni bancarie le cui scadenze contrattuali non devono superare i diciotto mesi (18 mesi meno 1 giorno). Vanno inclusi in questa categoria anche i prestiti bancari “a revoca”, ossia quelli concessi a scadenza indeterminata ma per i quali la banca si riserva la facoltà, incondizionata ed insindacabile, di richiedere al finanziato la restituzione delle somme erogate, con tempi di preavviso molto brevi. Sono, di norma, destinati al finanziamento del capitale di esercizio dell'impresa.

 

Cos'è il Merito Creditizio?

Il Merito Creditizio è la capacità di rimborso di un soggetto richiedente un finanziamento. 

Tale capacità dipende da un insieme di fattori quali: reddito, composizione e situazione del nucleo familiare, zona di residenza (nord, centro, o sud Italia), attività economica svolta, costi di gestione ordinaria, patrimonio immobiliare, finanziamenti in corso, storico creditizio del richiedente, ecc.

Il merito creditizio è anche denominato Credit Scoring. 

Il Credit Scoring è un sistema automatizzato che, attraverso l'attribuzione di un punteggio per ogni informazione inserita, consente di determinare il rischio di credito del richiedente rispetto al periodo di estinzione del prestito. 

L'ente finanziatore, in funzione del punteggio ottenuto, determina l'approvazione o il rifiuto del prestito, l'ammontare dell'importo da concedere, il tasso di interesse da applicare.

La legge impone, all'ente finanziatore, di valutare il merito creditizio del soggetto richiedente prima della conclusione di un contratto di finanziamento.

 

Testo Unico Bancario articolo 124 bis (Verifica del merito creditizio)

1. Prima della conclusione del contratto di credito, il finanziatore valuta il merito creditizio del consumatore sulla base di informazioni adeguate, se del caso fornite dal consumatore stesso e, ove necessario, ottenute consultando una banca dati pertinente.

2. Se le parti convengono di modificare l'importo totale del credito dopo la conclusione del contratto di credito, il finanziatore aggiorna le informazioni finanziarie di cui dispone riguardo al consumatore e valuta il merito creditizio del medesimo prima di procedere ad un aumento significativo dell'importo totale del credito.

3. La Banca d'Italia, in conformità alle deliberazioni del CICR, detta disposizioni attuative del presente articolo.

Quali informazioni deve ricevere un Consumatore al fine di prendere una decisione informata e consapevole?

L'art. 124 del Testo Unico Bancario, dispone gli obblighi precontrattuali che un Finanziatore o un intermediario del credito ha nei confronti di un Consumatore al fine di consentire a quest'ultimo, una decisione informata e consapevole prima della conclusione del contratto.

Articolo 124 (Obblighi precontrattuali)
1. Il finanziatore o l’intermediario del credito, sulla base delle condizioni offerte dal finanziatore e, se del caso, delle preferenze espresse e delle informazioni fornite dal consumatore, forniscono al consumatore, prima che egli sia vincolato da un contratto o da un’offerta di credito, le informazioni necessarie per consentire il confronto delle diverse offerte di credito sul mercato, al fine di prendere una decisione informata e consapevole in merito alla conclusione di un contratto di credito.

2. Le informazioni di cui al comma 1 sono fornite dal finanziatore o dall’intermediario del credito su supporto cartaceo o su altro supporto durevole attraverso il modulo contenente le “Informazioni europee di base sul credito ai consumatori”. Gli obblighi informativi di cui al comma 1 si considerano assolti attraverso la consegna di tale modulo. Il finanziatore o l’intermediario forniscono qualsiasi informazione aggiuntiva in un documento distinto, che può essere allegato al modulo.

3. Se il contratto di credito è stato concluso, su richiesta del consumatore, usando un mezzo di comunicazione a distanza che non consente di fornire le informazioni di cui al comma 1, il finanziatore o l’intermediario del credito forniscono al consumatore il modulo di cui al comma 2 immediatamente dopo la conclusione del contratto di credito.

4. Su richiesta, al consumatore, oltre al modulo di cui al comma 2, è fornita gratuitamente copia della bozza del contratto di credito, salvo che il finanziatore o l’intermediario del credito, al momento della richiesta, non intenda procedere alla conclusione del contratto di credito con il consumatore.

5. Il finanziatore o l’intermediario del credito forniscono al consumatore chiarimenti adeguati, in modo che questi possa valutare se il contratto di credito proposto sia adatto alle sue esigenze e alla sua situazione finanziaria, eventualmente illustrando le informazioni precontrattuali che devono essere fornite ai sensi dei commi 1 e 2, le caratteristiche essenziali dei prodotti proposti e gli effetti specifici che possono avere sul consumatore, incluse le conseguenze del mancato pagamento. In caso di offerta contestuale di più contratti non collegati ai sensi dell’articolo 121, comma 1, lettera d), è comunque specificato se la validità dell’offerta è condizionata alla conclusione congiunta di detti contratti.

6. I fornitori di merci o prestatori di servizi che agiscono come intermediari del credito a titolo accessorio non sono tenuti a osservare gli obblighi di informativa precontrattuale previsti dal presente articolo. Il finanziatore assicura che il consumatore riceva comunque le informazioni precontrattuali; assicura inoltre che i fornitori di merci o prestatori di servizi rispettino la disciplina ad essi applicabile ai sensi del presente Capo.

7. La Banca d’Italia, in conformità alle deliberazioni del CICR, detta disposizioni di attuazione del presente articolo, con riferimento a:
a) il contenuto, i criteri di redazione, le modalità di messa a disposizione delle informazioni precontrattuali; 
b) le modalità e la portata dei chiarimenti da fornire al consumatore ai sensi del comma 5, anche in caso di contratti conclusi congiuntamente;
c) gli obblighi specifici o derogatori da osservare nei casi di:
comunicazioni mediante telefonia vocale; aperture di credito regolate in conto corrente; dilazioni di pagamento non gratuite e altre modalità agevolate di rimborso di un credito preesistente, concordate tra le parti a seguito di un inadempimento del consumatore; offerta attraverso intermediari del credito che operano a titolo accessorio.

Quali informazioni di base deve contenere un annuncio pubblicitario?

I contenuti di un annuncio pubblicitario sono disposti dall'art 123 del Testo Unico Bancario

1. Fermo restando quanto previsto dalla parte II, titolo III, del Codice  del consumo, gli annunci pubblicitari che riportano il tasso d'interesse o altre cifre concernenti il costo del credito indicano le seguenti informazioni di base, in forma chiara, concisa e graficamente evidenziata con l’impiego di un esempio rappresentativo:
a) il tasso d’interesse, specificando se fisso o variabile, e le spese comprese nel costo totale del credito;
b) l’importo totale del credito;
c) il TAEG;
d) l’esistenza di eventuali servizi accessori necessari per ottenere il  credito o per ottenerlo alle condizioni pubblicizzate, qualora i costi relativi a tali servizi non siano inclusi nel TAEG in quanto non determinabili in anticipo;
e) la durata del contratto, se determinata;
f) se determinabile in anticipo, l’importo totale dovuto dal consumatore, nonché l’ammontare delle singole rate.

2. La Banca d’Italia, in conformità alle deliberazioni del CICR, precisa le caratteristiche delle informazioni da includere negli annunci pubblicitari e le modalità della loro divulgazione.

Chi è il Collaboratore del Mediatore Creditizio?

Il collaboratore è la persona fisica di cui un mediatore creditizio si avvale per il rapporto con il pubblico; non può svolgere contemporaneamente la propria attività a favore di più soggetti iscritti.
(Testo Unico Bancario art 128-octies comma 2)

Quali sono i requisiti per svolgere l'attività di Mediazione Creditizia?

La legge riserva lo svolgimento dell’attività di mediazione creditizia alle società per azioni, alle società in accomandita per azioni, alle società a responsabilità limitata e alle società cooperative. 

Articolo 128-septies  
(Requisiti per l’iscrizione nell’elenco dei mediatori creditizi)

1. L’iscrizione nell’elenco di cui all’articolo 128-sexies, comma 2, è subordinata al ricorrere dei seguenti requisiti:
a) forma di società per azioni, di società in accomandita per azioni, di società a responsabilità limitata o di società cooperativa;
b) sede legale e amministrativa o, per i soggetti comunitari, stabile organizzazione nel territorio della Repubblica;
c) oggetto sociale conforme con quanto previsto dall’articolo 128- sexies, comma 3, e rispetto dei requisiti di organizzazione;
d) possesso da parte di coloro che detengono il controllo e dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo dei requisiti di onorabilità;
e) possesso da parte dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo, di requisiti di professionalità, compreso il superamento di un apposito esame.
f) (soppressa)
1-bis. La permanenza nell’elenco è subordinata, in aggiunta ai requisiti indicati ai commi 1 e 1-ter, all’esercizio effettivo dell’attività e all’aggiornamento professionale.
1-ter. L’efficacia dell’iscrizione è condizionata alla stipula di una polizza di assicurazione della responsabilità civile per i danni arrecati nell’esercizio dell’attività derivanti da condotte proprie o di terzi del cui operato i mediatori rispondono a norma di legge.

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